Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

"LA MEMORIA TRAMANDATA E LA DEPORTAZIONE DELLE DONNE NEI CAMPI NAZISTI",

Immagine dell'articolo

Dialogo con Donatella Alfonso, giornalista e scrittrice, che ha dedicato molte pubblicazione alla Resistenza, raccontando la storia dei suoi protagonisti ("La ragazza nella foto. Un amore partigiano", scritto con Nerella Sommariva).

Ultimamente ha ripercorso le testimonianze e i luoghi della memoria di quelle donne che transitando per un centro di detenzione nell'estremo Ponente ligure, a Vallecrosia, sono state condotte nel campo di concentramento di Ravensbruck, a nord di Berlino ("Destinazione Ravensbruck. L'orrore e la bellezza nel lager delle donne", scritto con Laura Amoretti e Raffaella Ranise).

Proprio sull'esistenza di questi centri del Ponente ligure e sulla memoria delle famiglie che hanno vissuto la deportazione sta indagando Donatella Alfonso, per porre in luce una storia rimasta per molto tempo in silenzio.


24/01/2022

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

10 FEB 2026

IL GIORNO DEL RICORDO 2026

quando gli Archivi di Stato diventano luoghi di memoria e narrazione

10 FEB 2026

Lamezia Terme – Milano Centrale

Lamezia Terme – Milano Centrale è un romanzo di formazione che utilizza il movimento geografico come metafora di una trasformazione interiore più profonda.

08 FEB 2026

ARTE FIERA 2026, BOLOGNA CONFERMA IL SUO RUOLO CENTRALE NEL SISTEMA DELL’ARTE

Si è chiusa a Bologna la prima edizione di Arte Fiera 2026

06 FEB 2026

MASSIMO MAZZONI INCANTA CON "IL PRIVILEGIO DE DIAVOLO"

Quando l’indagine diventa vita: Il privilegio del diavolo

04 FEB 2026

LE MARIE ACCENDONO IL CARNEVALE DI VENEZIA

Un rito vivente tra arte, storia e bellezza

03 FEB 2026

SAN LORENZO IN LUCINA, LA SOPRINTENDENZA CERCA L’ORIGINALE DEL DIPINTO DELLA CAPPELLA DEL CROCIFISSO

Dopo le polemiche sul restauro si cerca di chiarire