Oltre cinquanta artisti provenienti da tutto il mondo rendono omaggio a San Francesco con spettacolari opere realizzate dal vivo. Tra tradizione, innovazione e sostenibilità, la città umbra celebra il centenario francescano attraverso l'arte effimera.
La piazza inferiore della Basilica di San Francesco ad Assisi si è trasformata in un grande laboratorio artistico a cielo aperto. Pastelli, gessetti colorati e tanta creatività sono gli strumenti con cui oltre cinquanta Madonnari, arrivati da numerosi Paesi, stanno dando vita a un suggestivo omaggio al Santo di Assisi.
La manifestazione, intitolata "Francesco nell'arte dei Madonnari", rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del programma dedicato al centenario francescano. Promossa dal Comune di Assisi in collaborazione con il Sacro Convento e con l'Antichissima Fiera delle Grazie di Curtatone, l'iniziativa richiama alcuni tra i più autorevoli interpreti dell'arte effimera contemporanea.
Fulcro dell'evento è una monumentale opera collettiva di circa 50 metri quadrati, affidata a dodici artisti e progettata appositamente da Kurt Wenner, maestro statunitense riconosciuto a livello internazionale come il pioniere della street art tridimensionale. Accanto a questo imponente lavoro prendono forma una quarantina di opere individuali, tutte ispirate alla figura e al messaggio di San Francesco.
Uno degli aspetti più affascinanti della manifestazione è la possibilità per il pubblico di assistere all'intero processo creativo. Visitatori e turisti possono osservare gli artisti mentre trasformano superfici vuote in immagini ricche di colore, simboli e spiritualità, vivendo così un'esperienza che unisce spettacolo e riflessione.
Pur richiamando la tradizione dei disegni realizzati direttamente sul selciato, quest'anno le opere vengono create su speciali pannelli in linoleum ecosostenibile. Questa scelta consente di conservare i lavori anche dopo la conclusione dell'evento, trasformando un'arte per sua natura temporanea in un patrimonio destinato a rimanere a disposizione della comunità.
La manifestazione si concluderà con una cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità civili e religiose. Le opere completate resteranno esposte fino al 1° settembre, offrendo ai visitatori l'opportunità di ammirare un percorso artistico che unisce tecnica, fede e partecipazione collettiva.
Ad Assisi, ancora una volta, l'arte dimostra di essere un linguaggio universale: capace di superare i confini geografici, mettere in dialogo tradizione e contemporaneità e trasformare una piazza in un luogo di incontro, bellezza e condivisione.
01/09/2026







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