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MIRIAM, LA SACERDOTESSA

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Maria Maddalena è un affresco  (190x105 cm) realizzato da Piero della Francesca e conservato nell'interno della Cattedrale di San Donato  ad Arezzo , nella navata sinistra vicino alla porta che conduce alla sagrestia. La figura della Maddalena si trova incorniciata da un'arcata a tutto sesto dipinta, dallo stile classicheggiante. La presenza di motivi vegetali sulla ghiera è una decorazione che non si riscontra nell'architettura reale.

La Maddalena si erge a dimensioni naturali, con lo sguardo abbassato verso lo spettatore e sullo sfondo di una balaustra e di un cielo azzurro. La cornice le dà la consistenza monumentale di una statua in una nicchia. Il ritratto incede su una dolce bellezza giovanile, sottolineata dalla postura fiera del collo, la fronte alta e nobile, le fossette ai lati della bocca, le sopracciglia leggermente innalzate.

Sicuramente Maddalena di Betania fu un’ebrea di famiglia ragguardevole, se pensiamo all’olio di nardo con cui unse Gesù, un unguento molto costoso. Secondo alcuni scritti extrabiblici apparteneva alla stirpe di Benjamin e fu una discepola di Gesù.
Sappiamo infatti che non soltanto uomini ma anche molte donne erano al suo seguito. Maddalena, però, deve essere stata una persona speciale. Gli Apocrifi dicono che Gesù la chiamò “l’apostolo degli apostoli” e “la donna che conosce il tutto”. Il misogino Pietro la odiava, perché vedeva in lei una rivale in seno al gruppo di Gesù.

Maddalena si unì invece alla setta di Simon Mago e di sua moglie Elena. Fedele alle figure delle divinità femminili che l’avevano preceduta, l’apostolo degli apostoli seguì la dottrina gnostica. E, dopo aver fatto un’ultima apparizione davanti alla tomba di Gesù, scomparve dai Vangeli canonici per continuare a vivere unicamente negli scritti apocrifi

L’egittologo tedesco Hans Bonnet afferma che anche gli alti funzionari di Stato venivano sottoposti a tale cerimonia.
La pratica dell’unzione sacra fu assunta in seguito dai re-sacerdoti israeliti. E quindi, molto più tardi, venne accolta nelle tradizioni degli antichi re germanici. Fu attraverso questo percorso che il rituale giunse sino ai monarchi francesi e inglesi del Medioevo, confermando quella sacralità regale di discendenza e non d’elezione,  che in Francia perdurò, se pure scemata dell’importanza originaria, addirittura sino al XVIII secolo.
Vediamo dunque che il gesto di Maddalena di Betania deve essere letto in questo modo. Ma non soltanto l’episodio dell’unzione di Gesù fu trascritto erroneamente o interpretato in modo falso dagli evangelisti dei canonici, bensì anche l’attributo ebraico di “Miriam” (sacerdotessa).

15/04/2021

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