L'apertura è prevista per il prossimo autunno e permetterà di raccontare l'evoluzione della tradizione muranese, dalle fornaci storiche alle creazioni contemporanee.
Il Museo del Vetro di Murano si prepara a raddoppiare i propri spazi espositivi con un nuovo padiglione di oltre 1.300 metri quadrati, realizzato attraverso il recupero di un edificio delle ex Conterie, storicamente destinato alla produzione delle perle di vetro.
L'intervento, che ha richiesto un investimento superiore ai 5 milioni di euro, sarà inaugurato il prossimo autunno e offrirà ai visitatori un percorso dedicato alla storia, alla cultura e alle nuove espressioni artistiche della lavorazione del vetro.
Il progetto, avviato nel 2019 e finanziato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, prevede tre nuove sezioni espositive. La prima sarà dedicata al Novecento e alle trasformazioni dell'arte vetraria, raccontando il ruolo delle fabbriche e delle famiglie che hanno costruito la tradizione delle fornaci muranesi.
La seconda area sarà riservata alla produzione contemporanea e ospiterà importanti donazioni: la collezione del collezionista newyorkese Barry Friedman e 453 opere della ditta Carlo Moretti. Uno spazio che metterà in evidenza la capacità degli artisti e dei maestri vetrai di sperimentare nuove forme e linguaggi.
La terza sezione sarà invece dedicata al lampadario, simbolo della creatività muranese, attraverso un'installazione immersiva che metterà a confronto modelli classici e reinterpretazioni moderne.
Il nuovo edificio, caratterizzato da ampie vetrate affacciate sul giardino del museo, è stato visitato dal sindaco di Venezia, Simone Venturini.
«Vogliamo che chi visiterà il Museo comprenda che Murano non è soltanto un capitolo straordinario della storia dell'arte, ma una realtà viva, dove il sapere di generazioni continua a incontrare nuove idee e nuove forme espressive», ha dichiarato il sindaco.
Con il nuovo padiglione, il Museo del Vetro rafforza il proprio ruolo nella valorizzazione di una delle tradizioni artistiche e artigianali più conosciute al mondo, creando un dialogo tra memoria storica, innovazione e creatività contemporanea.
07/11/2026







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