Una grande retrospettiva all'Academy Museum of Motion Pictures, dal 4 al 30 novembre, rende omaggio al regista italiano con proiezioni, documentari e restauri inediti dei suoi capolavori.
Il cinema di Roberto Rossellini torna protagonista sulla scena internazionale con una grande retrospettiva organizzata a Los Angeles per celebrare i 120 anni dalla nascita del regista, tra i principali protagonisti del Neorealismo italiano. Dal 4 al 30 novembre, l'Academy Museum of Motion Pictures, in collaborazione con Cinecittà e il ministero della Cultura, presenta Roberto Rossellini Prefers Real Life, un percorso attraverso le opere e l'eredità artistica di uno dei più importanti autori della storia del cinema.
L'inaugurazione, in programma il 4 e 5 novembre, vedrà la partecipazione della figlia Isabella Rossellini, che presenterà alcuni film del padre, insieme all'amministratrice delegata di Cinecittà, Manuela Cacciamani, e alla presidente dell'Academy Museum, Amy Homma.
Il titolo della rassegna richiama un celebre saggio del 1963 del regista francese François Truffaut, che riconobbe in Rossellini il padre della Nouvelle Vague. Il programma propone alcuni dei suoi capolavori più conosciuti, da Roma città aperta a Paisà e Germania anno zero, passando per Stromboli, Europa '51 e Viaggio in Italia.
Accanto ai grandi classici, spazio anche a cortometraggi e documentari dedicati alla sua vita e alla sua produzione artistica. Tra questi My Dad Is 100 Years Old, scritto e interpretato da Isabella Rossellini e diretto da Guy Maddin, e Viva Ingrid! di Alessandro Rossellini.
Particolarmente attesi due appuntamenti dedicati al restauro cinematografico: la prima mondiale della nuova versione in 4K de La paura (1954), ultimo film realizzato da Rossellini con Ingrid Bergman, e la prima statunitense di Viaggio in Italia, il cui restauro è stato presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia.
«Mio padre credeva che i film fossero più di un semplice intrattenimento: il cinema poteva portare consapevolezza, conoscenza e comprensione», ha dichiarato Isabella Rossellini, sottolineando come la curiosità e l'amore per la vita abbiano sempre guidato il lavoro del regista.
L'iniziativa rappresenta anche un'importante occasione per valorizzare il lavoro di conservazione del patrimonio cinematografico italiano. Cinecittà, che da trent'anni detiene i diritti di dieci tra i film più rappresentativi di Rossellini, continua a restaurare le pellicole utilizzando le tecnologie più avanzate, custodendo anche preziose copie originali in 35 millimetri.
La retrospettiva conferma l'attualità di un autore che ha trasformato il linguaggio cinematografico, portando sul grande schermo la realtà quotidiana, le contraddizioni della società e le vicende umane. Un'eredità culturale che continua a parlare al pubblico di tutto il mondo e a ispirare nuove generazioni di registi e spettatori.
03/11/2026







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