Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

VENEZIA 2026, IL CINEMA TORNA A RACCONTARE IL MONDO

Immagine dell'articolo

La 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si prepara ad aprire i battenti dal 2 al 12 settembre con un programma che conferma il ruolo del festival come uno dei principali osservatori del cinema contemporaneo. Sono oltre 4.500 le opere visionate per comporre la selezione ufficiale – tra lungometraggi, documentari e cortometraggi – un dato in crescita rispetto alle 4.200 dello scorso anno, segno della straordinaria vitalità della produzione cinematografica internazionale.

A delineare il filo conduttore dell'edizione 2026 è stato il direttore artistico Alberto Barbera, che ha ribadito la funzione del cinema come linguaggio capace di interpretare la complessità del presente. «Il cinema è uno straordinario strumento di conoscenza del reale», ha affermato durante la conferenza stampa di presentazione, sottolineando come le opere selezionate affrontino le grandi questioni del nostro tempo senza limitarsi alla cronaca, ma trasformandole in narrazioni artistiche.

Guerre, cambiamento climatico, migrazioni, tensioni sociali, conflitti familiari e inquietudini delle nuove generazioni attraversano infatti molte delle pellicole in programma, confermando la capacità del linguaggio cinematografico di coniugare valore estetico, riflessione culturale e impegno civile.

Il cinema italiano protagonista

L'Italia sarà presente in concorso con cinque registi che rappresentano sensibilità e percorsi artistici differenti. Nanni Moretti presenterà Succederà Questa Notte, Marco Bechis sarà in gara con Ritorno a Buenos Aires, Edoardo De Angelis con Il Fuoco che ti Porti Dentro, Andrea Pallaoro con The Echo Chamber e Paolo Strippoli con L'estranea.

Fuori concorso troveranno spazio due importanti autori italiani: Gianni Amelio con Nessun Dolore e Mario Martone con Scherzetto, confermando la forte presenza del cinema nazionale in tutte le sezioni della manifestazione.

I grandi nomi del cinema internazionale

La competizione si arricchisce di numerosi registi di fama mondiale. Tra i titoli più attesi figurano Company di Casey Affleck con Nick Nolte, Bunker di Florian Zeller interpretato da Penélope Cruz e Javier Bardem, Primetime di Lance Oppenheim con Robert Pattinson, Wild Horse Nine di Martin McDonagh con Sam Rockwell, Bucking Fastard di Werner Herzog con Kate e Rooney Mara, Look Back di Hirokazu Kore-eda e Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto.

Una selezione che conferma la vocazione internazionale della Mostra veneziana, da sempre punto d'incontro tra autori affermati, nuove visioni e cinematografie provenienti da tutto il mondo.

L'omaggio di Guadagnino a Bernardo Bertolucci

Tra gli eventi più significativi dell'edizione spicca la presentazione fuori concorso, nella sezione Venice Open – Films on Films, di Joie de vivre, il monumentale documentario di Luca Guadagnino dedicato a Bernardo Bertolucci.

L'opera, della durata di sette ore, promette di essere uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del festival. Attraverso un dialogo con registi, critici e collaboratori, Guadagnino ripercorre l'opera del maestro parmense trasformandola in una riflessione sul cinema moderno, sul ruolo della critica e sull'eredità lasciata da uno dei più grandi autori italiani.

Barbera ha definito il documentario «assolutamente appassionante», sottolineando come la lunga durata non rappresenti un limite ma un'immersione totale nell'universo creativo di Bertolucci, capace di tenere lo spettatore costantemente coinvolto.

L'unica serie in programma

Ad affiancare il cinema ci sarà anche la serialità, rappresentata da un unico titolo: Peccato, la nuova serie HBO Max ideata da Valerio Vestoso e interpretata da Emanuela Fanelli, che ne è anche co-sceneggiatrice.

La produzione, composta da sei episodi di circa cinquanta minuti, è una mockumentary comedy che immagina, da un futuro ipotetico, la carriera tragicomica della stessa Fanelli. A renderla ancora più attesa è un cast corale che riunisce molti protagonisti del cinema italiano, tra cui Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Paolo Virzì, Ferzan Ozpetek e Paola Cortellesi, tutti impegnati in divertenti cameo.

Un festival che guarda oltre lo schermo

L'edizione 2026 della Mostra del Cinema di Venezia si presenta dunque come un grande laboratorio di idee e linguaggi, dove il cinema riafferma la propria capacità di leggere il presente e interrogare il futuro. Più che una semplice vetrina di anteprime, il festival si conferma uno spazio di confronto artistico e culturale nel quale convivono autori storici, nuove generazioni di registi e sperimentazioni narrative.

In un'epoca segnata da profondi cambiamenti sociali e politici, Venezia rilancia così la propria missione: dimostrare che il cinema continua a essere una delle forme d'arte più efficaci per comprendere la realtà, raccontare l'esperienza umana e stimolare uno sguardo critico sul mondo contemporaneo.

23/07/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

23 LUG 2026

CINEMA, VIA LIBERA ALLA RIFORMA

Il settore si prepara a una nuova governance

23 LUG 2026

VENEZIA 2026, IL CINEMA TORNA A RACCONTARE IL MONDO

Cinque italiani in concorso e un omaggio monumentale a Bertolucci

13 LUG 2026

PALAZZO BONAPARTE APRE I TESORI DELLA COLLEZIONE GENERALI

Cinquant'anni di Novecento italiano e un finale firmato Klimt

13 LUG 2026

PREMIO ALLA CARRIERA ALLA SORBONA PER ALESSANDRA MALTONI

Il prestigio della cultura italiana a Parigi

09 LUG 2026

NON DA SOLI DI MARIO GIOVANNI LEONI

Il noir che indaga il bisogno umano di trovare un colpevole

07 LUG 2026

LA RADIOLINA E IL VOLO DI ICARO

Alla ricerca di un'isola che non c'è...