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NAPOLI RITROVA IL CIMITERO DELLE FONTANELLE

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Il 18 aprile segna una data simbolica per Napoli: dopo anni di chiusura, riapre al pubblico il Cimitero delle Fontanelle, uno dei luoghi più suggestivi e identitari del patrimonio culturale partenopeo. Non si tratta soltanto della restituzione di uno spazio fisico, ma del recupero di un complesso intreccio di storia, devozione popolare e stratificazioni artistiche che rendono questo sito unico nel panorama europeo.

L’inaugurazione avverrà attraverso una “marcia di comunità” che partirà da Largo Totò, coinvolgendo cittadini, scuole, parrocchie e realtà del terzo settore. A guidare simbolicamente questo percorso saranno l’arcivescovo Mimmo Battaglia e il sindaco Gaetano Manfredi, insieme agli abitanti del Rione Sanità, veri protagonisti della rinascita del sito.

La riapertura del cimitero delle Fontanelle rappresenta una sfida vinta sul piano della conservazione e della gestione del patrimonio. Chiuso per lungo tempo a causa di gravi criticità strutturali, il complesso è stato oggetto di un articolato intervento che ha coniugato risorse pubbliche e private. Un modello di partenariato che, come sottolineato dall’amministrazione comunale, ha saputo preservare la funzione sociale del luogo, evitando la frammentazione di aperture discontinue che ne avevano compromesso la fruizione negli anni passati.

Fondamentale è stato il contributo della cooperativa La Paranza, realtà già nota per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio del quartiere. Grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e della Fondazione di Comunità San Gennaro, sono stati investiti oltre 640mila euro in interventi di recupero e valorizzazione, cui si aggiungono 200mila euro destinati alla messa in sicurezza da parte del Comune.

Il progetto si inserisce nel piano G124, donato nel 2022 dall’architetto Renzo Piano, e sviluppato con il coinvolgimento di giovani professionisti dell’Università Università degli Studi di Napoli Federico II. Un dialogo tra generazioni e competenze che ha trasformato un luogo fragile in un laboratorio di rigenerazione urbana.

Ma il valore del Cimitero delle Fontanelle non si esaurisce nell’intervento architettonico. Qui, tra teschi anonimi e cappelle votive, si conserva una delle espressioni più profonde della religiosità popolare napoletana: il culto delle “anime pezzentelle”, che nel tempo ha generato pratiche rituali, narrazioni e forme di devozione che appartengono tanto all’antropologia quanto alla storia dell’arte.

Dal 19 aprile il sito sarà accessibile con prenotazione obbligatoria, tutti i giorni (eccetto il mercoledì), dalle 10 alle 18. Un’apertura regolamentata che mira a garantire una fruizione sostenibile, rispettosa della delicatezza del luogo.

La riapertura del Cimitero delle Fontanelle si configura così come un momento cruciale per il Rione Sanità: non solo un ritorno alla normalità, ma un’opportunità di rilancio culturale e turistico. Come sottolineano i protagonisti del progetto, il sito potrà fungere da motore per la valorizzazione di altri luoghi meno noti del quartiere, innescando un processo virtuoso capace di coniugare tutela, partecipazione e sviluppo.

In una città come Napoli, dove il confine tra arte e vita è da sempre labile, il recupero di uno spazio come questo restituisce voce a una memoria collettiva che continua a interrogare il presente.

08/04/2026

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