Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

TVBOY E IL MURALE PER GIULIA: UN GRIDO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Immagine dell'articolo

Il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l'artista di strada italiano Salvatore Benintende, noto con lo pseudonimo di TvBoy, ha regalato al pubblico un murale carico di significato. In un mondo in cui la violenza di genere continua a essere un problema diffuso, l'opera di TvBoy si erge come un potente grido contro l'ingiustizia, dedicato a Giulia Cecchetin.

La scritta rossa, veloce e furtiva, è tanto semplice quanto potente: "Stop alla violenza sulle donne, stop al dolore, alla vergogna, stop al falso amore." Queste parole, dipinte su un muro con maestria, non sono solo un messaggio artistico, ma una chiamata all'azione, un invito a riflettere sulle dinamiche sociali e a lottare contro un male che continua a colpire in modo inaccettabile.

L'artista TvBoy non si limita a creare opere d'arte per il puro piacere estetico, ma usa il suo talento per dare voce a temi sociali importanti. I suoi personaggi, protagonisti della scena contemporanea, diventano paladini dei diritti umani o critiche alle autorità politiche, sportive o televisive. TvBoy trae ispirazione dalla televisione, ma la sua vera galleria è la strada, dove i muri diventano tele che tutti possono contemplare.

Il 25 novembre, grazie a TvBoy, assume una nuova dimensione. Non è più solo una data da segnare sul calendario, ma diventa un simbolo di resistenza e impegno contro la violenza sulle donne. L'opera di TvBoy invita le donne a non dimenticare, a non tacere, ma a esprimere la loro opposizione imbrattando ogni muro con un grido di resistenza.

Il messaggio implicito è chiaro: non è sufficiente proteggere le donne, ma è essenziale educare i figli, cambiare le dinamiche culturali e sociali che alimentano la violenza di genere. TvBoy, con la sua arte impegnata, ci ricorda che la lotta contro la violenza sulle donne è una responsabilità collettiva che richiede azione, consapevolezza e un cambiamento radicale nella mentalità della società.

Nonostante le disapprovazioni e i veti, TvBoy continua a essere una voce ribelle che, attraverso il suo lavoro, invita a sorridere, a riflettere e a pensare. Le opere di TvBoy possono essere censurate e contestate, ma la loro forza sta nella capacità di stimolare discussioni, di mettere in discussione lo status quo e di ispirare cambiamenti.

In un mondo che spesso sembra indifferente alle sofferenze altrui, l'arte di TvBoy si presenta come una forma di resistenza pacifica ma potente. Grazie al suo murale per Giulia, il 25 novembre diventa un giorno da ricordare e da combattere, un'opportunità per riflettere sulle ingiustizie e per unirsi alla lotta contro la violenza sulle donne.

19/11/2023

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

09 GEN 2026

MADONNA CANTA IN ITALIANO E RISCRIVE UN’ICONA POP

La Bambola rinasce per Dolce & Gabbana

09 GEN 2026

UN OPERA DI PAZIENZA SCAMPATO ALLA DISCARICA

L'opera ritrovata e il mistero della proprietà

07 GEN 2026

“Era Ieri”, Antonio Ponticello si mette a nudo: una ballad intima nata da un terremoto interiore

“Era Ieri” non è soltanto una canzone, ma un atto di esposizione emotiva totale. Antonio Ponticello, firma un brano profondamente personale che segna un passaggio importante del suo percorso umano e artistico.

15 DIC 2025

“Sogni e Colori – Viaggio attraverso il Venezuela” incanta la Darsena Cultura

Si è concluso con grande successo e partecipazione l'ultimo appuntamento della rassegna Darsena Cultura, tenutosi presso il Soul Club in Via Zara 48, con il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna.

05 GEN 2026

DAVID BOWIE A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA

Un’icona senza tempo tra musica, arte e innovazione

05 GEN 2026

MOMA PS1, 50 ANNI DI ARTE VIVA

Tre anni di ingresso gratuito per il museo contemporaneo di New York