Il documentario di Gianluigi Attorre ripercorre l’ultima stagione della vita e dell’arte del grande regista attraverso la sua stessa voce, materiali d’archivio e le testimonianze di Roberto Benigni, Milo Manara e Martin Scorsese.
A oltre trent’anni dalla scomparsa di Federico Fellini, il suo universo creativo continua a interrogare e affascinare il pubblico. Alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma arriva Ultimo Fellini, il documentario firmato da Gianluigi Attorre che torna sugli ultimi dieci anni della vita del regista, esplorando una stagione fondamentale della sua vicenda umana e artistica.
Presentato nella sezione Special Screening, il film costruisce un racconto che intreccia la voce dello stesso Fellini, immagini e materiali d’archivio e le testimonianze di sei persone che hanno conosciuto e condiviso, da prospettive differenti, gli ultimi anni del Maestro.
La voce del regista guida il racconto
Il cuore del documentario è la presenza di Fellini attraverso la sua stessa voce. Non soltanto il ricordo di un autore che ha segnato la storia del cinema, dunque, ma la possibilità di ritrovare direttamente il suo modo di raccontarsi e di guardare il mondo.
Attraverso materiali d’archivio e testimonianze dirette, Ultimo Fellini si concentra sulla fase finale della sua vita, offrendo uno sguardo su un periodo in cui esperienza personale e ricerca artistica continuano a intrecciarsi. Il documentario invita così a rileggere l’eredità del regista non come un capitolo definitivamente chiuso, ma come un percorso ancora capace di suscitare domande e suggestioni.
Da Benigni a Scorsese: sei testimoni d’eccezione
A comporre il mosaico dei ricordi sono sei protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo: Roberto Benigni, Milo Manara, Vincenzo Mollica, Nicola Piovani, Fiammetta Profili e Martin Scorsese.
Ognuno contribuisce al racconto da una prospettiva diversa, restituendo la complessità di una figura che ha superato i confini del cinema per diventare un riferimento per artisti, musicisti, giornalisti e cineasti di generazioni differenti.
La presenza di personalità come Benigni, attore e regista, Manara, maestro del fumetto, e Scorsese, tra i più importanti autori del cinema internazionale, sottolinea l’ampiezza dell’influenza esercitata da Fellini. Accanto a loro, le testimonianze di Mollica, Piovani e Profili contribuiscono a ricostruire il contesto umano e professionale dell’ultima stagione del regista.
Un’eredità che continua a parlare al presente
Prodotto da Atomic, con la coproduzione di Rai Cinema e TNM Produzioni, Ultimo Fellini sceglie la forma del documentario per avvicinarsi a un autore che ha trasformato il cinema in un linguaggio personale, capace di mescolare memoria, immaginazione e realtà.
La presentazione alla Festa del Cinema di Roma diventa così un’occasione per tornare su una delle figure più riconoscibili della cultura italiana, attraverso le voci di chi lo ha incontrato e i materiali che ne conservano la presenza.
A pochi giorni dal 33° anniversario della sua scomparsa, il film di Gianluigi Attorre propone un viaggio nell’ultima parte della vita del Maestro: non soltanto un omaggio alla sua memoria, ma un invito a riscoprire il percorso di un artista la cui opera continua a dialogare con il cinema contemporaneo e con le nuove generazioni di spettatori.
17/10/2026







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