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IL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO IN TUNISIA: NUOVA VITA PER I MOSAICI DI EL JEM

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El Jem, antica Thysdrus, svela nuovi orizzonti di valorizzazione grazie all'intervento del Parco Archeologico del Colosseo. È partita infatti in questi giorni una missione di rilievo e documentazione che vede impegnati sul campo archeologi, topografi e funzionari italiani nell’ambito di un accordo di cooperazione culturale con l’Institut National du Patrimoine e l’Agence de Mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle della Tunisia.

La città tunisina, celebre per l'imponente anfiteatro romano che domina il paesaggio e simbolo stesso del patrimonio archeologico del Nord Africa, è al centro di una campagna di studio dedicata soprattutto ai suoi straordinari mosaici policromi, affreschi e strutture residenziali romane.

Le funzionarie del Parco del Colosseo, Federica Rinaldi e Angelica Pujia, insieme ai topografi coordinati da Pietro Gasparri, sono al lavoro su tre importanti domus: la Sollertiana Domus, la Domus del Pavone e la Domus dei Delfini. Qui sono in corso rilievi grafici e fotografici ad alta precisione, volti a documentare lo stato di conservazione e i dettagli iconografici dei pavimenti musivi, tra i più raffinati dell’Africa romana.

Il progetto, che si protrarrà fino a metà aprile in questa prima fase, prevede anche sopralluoghi nell’anfiteatro per valutarne il potenziale in termini di accessibilità e valorizzazione. Un dialogo aperto e proficuo con le autorità tunisine — in particolare con l’ispettore generale Anis Hajlaoui e Rachid Hamdi — ha reso possibile uno scambio concreto di competenze e dati, con il coinvolgimento attivo del personale locale.

Terminata l’attuale campagna di rilievo, i mesi di maggio e giugno vedranno l’avvio degli interventi di manutenzione straordinaria sulle superfici musive delle domus. Un passo fondamentale per la tutela e la fruizione di un patrimonio che, pur noto, merita ancora di essere pienamente conosciuto e restituito alla comunità internazionale.

Questo intervento rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione euro-mediterranea nel segno della conservazione, della ricerca e della valorizzazione del patrimonio archeologico comune. Un ponte culturale tra Italia e Tunisia che affonda le radici nell’eredità di Roma e guarda al futuro con strumenti e visioni condivise.

07/04/2025

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