Sessant’anni di carriera, centoventi milioni di dischi venduti e un’energia che guarda ancora avanti. Patty Pravo celebra il suo percorso artistico con un’idea che unisce musica e arti visive: presentare il nuovo album Opera nei musei italiani. Non una provocazione, ma una dichiarazione poetica e politica insieme: «Siamo tutti opere d’arte, esseri unici e meravigliosi».
Il 29° album dell’artista veneziana uscirà il 6 marzo e segna una nuova tappa di una carriera costruita sull’anticonformismo. Il brano Opera, scritto da Giovanni Caccamo, nasce da un sogno e diventa manifesto di un progetto che attraverserà luoghi simbolo della cultura, da Milano a Napoli. Un modo per riportare il pubblico — soprattutto i più giovani — dentro i musei: «Frequentare l’arte fa solo bene», sottolinea.
L’arte visiva entra anche nell’immaginario del disco grazie ai poster firmati da Giovanni Robustelli, mentre la musica si affida a un mosaico di voci e stili. Patty Pravo ha scelto autori e interpreti diversi tra loro, da Giuliano Sangiorgi a Raphael Gualazzi, passando per Francesco Bianconi, La Rappresentante di Lista, Morgan e Serena Brancale. Un album corale, pensato come spazio di incontro tra generazioni.
Intanto l’artista si prepara all’undicesima partecipazione al Festival di Sanremo, dove salirà sul palco dell’Teatro Ariston con look ricamati firmati da Simone Folco. Nella serata delle cover renderà omaggio a Ornella Vanoni, interpretando Ti lascio una canzone insieme al ballerino Timofej Andrijashenko del Teatro alla Scala.
Dall’8 aprile prenderà poi il via l’Opera Tour, nei principali teatri italiani. Un ritorno dal vivo che è anche una riflessione sul tempo presente: per Patty Pravo l’arte non è celebrazione del passato, ma uno spazio vivo, da abitare. Nei musei come sui palchi, la sua musica continua a ricordarci che la cultura è un’esperienza condivisa — e che, in fondo, siamo tutti opere in divenire.
18/02/2026







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