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RAFFAELLO ED IL PRIMO BLUE EGIZIO

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Da una ricerca condotta dal professor Antonio Sgamellottiaccademico dei Lincei, sui materiali dell'affresco del “Trionfo di Galatea” di Raffaello, è stato scoperto che il pittore riprodusse nella sua bottega il blu egizio, primo colore artificiale di cui abbiamo conoscenza; egli lo utilizzò per colorare sia gli occhi di Galatea, sia il mare che il cielo. Secondo lo studio del professore, in collaborazione con altri importanti enti, l’utilizzo di questo pigmento non era mai stato ritrovatoin un affresco del celeberrimo pittore del Rinascimento, quindi si potrebbe parlare di un “unicum”in quanto il blu egizio, in voga fino alla fine dell'Impero romano, venne sostituito dal lapislazzuli.

05/10/2020

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