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A BOLOGNA LA BASILICA DI SAN PETRONIO “SI COMPLETA” GRAZIE AL VIDEOMAPPING

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Per tre sere Piazza Maggiore diventerà un grande schermo a cielo aperto. A Bologna torna “La piazza si riaccende”, il progetto di videomapping che dal 18 al 20 settembre permetterà ai cittadini di vedere, in modo spettacolare e immersivo, la facciata incompiuta della Basilica di San Petronio come non è mai stata completata nella realtà.

Un’operazione artistica e tecnologica che unisce storia, architettura e innovazione digitale, restituendo al pubblico secoli di progetti rimasti fino a oggi soltanto sulla carta.

Un sogno bolognese che prende forma sulla pietra

L’idea di “completare” virtualmente la facciata di San Petronio è stata a lungo presente nell’immaginario della città. La basilica, infatti, è rimasta incompiuta per secoli, pur essendo uno dei simboli più importanti di Bologna.

Grazie al videomapping, questa assenza diventa oggi una presenza visibile: le proiezioni ricostruiscono le diverse ipotesi elaborate nel tempo da grandi architetti, trasformando la piazza in un luogo dove passato e presente si incontrano.

«Sembrava un sogno difficile da realizzare, ma è diventato realtà», ha ricordato Giorgia Boldrini del Comune di Bologna, sottolineando come il progetto sia nato dalla collaborazione tra istituzioni, artisti e partner privati.

Da Palladio a Cucinella: secoli di idee sulla stessa facciata

Il cuore dell’installazione è un viaggio attraverso la storia dell’architettura italiana.

Il videomapping, ideato da Luca Agnani, mostra infatti le diverse proposte di completamento della facciata della basilica elaborate nei secoli da alcuni dei più grandi nomi della storia dell’architettura:

  • Andrea Palladio
  • Giulio Romano
  • Baldassarre Peruzzi
  • Il Vignola
  • Girolamo Rainaldi
  • Il Terribilia
  • fino alla proposta contemporanea “green” di Mario Cucinella

Ogni progetto racconta un’epoca diversa, un’idea di città e di bellezza che si riflette direttamente sulla pietra della basilica.

Quando la tecnologia diventa strumento di memoria

Il progetto non è solo uno spettacolo visivo, ma anche un’operazione culturale che utilizza la tecnologia per riportare alla luce la storia.

Il videomapping permette infatti di “far vedere” ciò che non è mai stato costruito, trasformando disegni e progetti in immagini vive e accessibili a tutti. Un modo per restituire ai cittadini una parte importante del patrimonio artistico e architettonico della città.

Arte, musica e racconto della storia

La serata inaugurale del 18 settembre sarà arricchita dalla presenza dello storico dell’arte e divulgatore Iacopo Veneziani, che guiderà il pubblico alla scoperta dei diversi progetti architettonici e del loro significato storico.

L’esperienza sarà accompagnata anche dalla musica: alcuni giovani talenti della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna si esibiranno dal vivo, con arie di Rossini e Donizetti eseguite dal soprano Claudia Ceraulo, dal mezzosoprano Giulia Alletto e dal tenore Bryan Sala, accompagnati al pianoforte da Pietro Beltrani.

Le proiezioni saranno inoltre sostenute dalle musiche registrate del “Guglielmo Tell” di Rossini, creando un dialogo continuo tra suono e immagine.

Una piazza che diventa museo a cielo aperto

Per tre serate consecutive, il 18 settembre alle 21 e il 19 e 20 settembre alle 21, 22 e 23, Piazza Maggiore si trasformerà in un grande museo urbano gratuito, dove cittadini e visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva tra arte, architettura e tecnologia.

Un’iniziativa che conferma ancora una volta come Bologna sappia reinventare i propri spazi storici, trasformandoli in luoghi di cultura contemporanea.

Tra luce, musica e storia, San Petronio torna così al centro della città — anche solo per una notte — completata dall’immaginazione e dalla tecnologia.

18/06/2026

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