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MESSINA LABORATORIO DEL MEDITERRANEO: NASCE IL MIRA, NUOVO POLO PER L’ARTE E LA RICERCA CONTEMPORANEA

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Il ministro Alessandro Giuli presenta il 2 luglio il Mediterranean Institute for Research and Arts. Tra le prime iniziative anche l’inaugurazione delle opere di Piero Pizzi Cannella tra le due sponde dello Stretto.

MESSINA — La Sicilia rafforza la propria vocazione di ponte culturale nel Mediterraneo con la nascita del MIRA – Mediterranean Institute for Research and Arts, il nuovo centro dedicato alla ricerca, alla formazione e alla produzione artistica contemporanea che sarà presentato ufficialmente il prossimo 2 luglio a Messina alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

L’appuntamento, in programma alle ore 11 nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, segna l’avvio pubblico di un progetto che ambisce a ridefinire il ruolo della città dello Stretto all’interno delle geografie culturali del Mediterraneo, ponendola al centro di una rete di relazioni tra Europa, Africa e Medio Oriente.

Promosso dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea e l’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, il MIRA nasce dalla collaborazione con il Comune di Messina e l’Università degli Studi di Messina, con il sostegno della Fondazione MAXXI nella fase di avvio.

L’istituto rappresenta l’evoluzione di MAXXI Med, il progetto lanciato nel 2023 con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma permanente dedicata alle pratiche artistiche contemporanee e alle dinamiche culturali dell’area mediterranea. Il nuovo organismo punta a integrare ricerca, produzione artistica, formazione interdisciplinare e cooperazione internazionale, configurandosi come uno spazio di confronto tra linguaggi, discipline e territori.

Le future sedi del MIRA saranno le Torri Morandi e Villa Pace, destinate a diventare il cuore operativo dell’istituto una volta conclusi gli interventi di riqualificazione. La scelta di questi luoghi assume un valore simbolico e strategico: il recupero di spazi urbani e architettonici si lega infatti a un più ampio processo di rigenerazione culturale del territorio.

Secondo le linee programmatiche che saranno illustrate durante la conferenza, il MIRA svilupperà programmi espositivi, residenze d’artista, attività di ricerca e percorsi formativi capaci di mettere in relazione istituzioni, artisti e studiosi provenienti dalle diverse sponde del Mediterraneo. Un progetto che si inserisce anche nelle politiche di cooperazione culturale promosse dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Mattei.

Le prime attività dell’istituto sono previste già per l’autunno del 2026 e dovrebbero delineare l’identità operativa di un centro che guarda alla contemporaneità come strumento di dialogo interculturale e di sviluppo territoriale.

La presentazione del MIRA sarà inoltre accompagnata da un’importante iniziativa artistica diffusa tra le due città dello Stretto. A Messina e Reggio Calabria verranno infatti inaugurati i due gruppi scultorei Fontana Ferma di Piero Pizzi Cannella, artista tra le figure più significative della scena italiana contemporanea.

Le opere sono il risultato di due distinti programmi della Direzione Generale Creatività Contemporanea. Il gruppo destinato al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stato acquisito nell’ambito del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, mentre l’opera collocata a Messina è stata realizzata grazie al programma Il Museo Rigenera.

La duplice inaugurazione assume un valore che va oltre la dimensione celebrativa: le sculture di Pizzi Cannella instaurano infatti un dialogo simbolico tra le due sponde dello Stretto, anticipando idealmente la vocazione del MIRA come spazio di connessione e attraversamento culturale.

Con la nascita del nuovo istituto, Messina si candida così a diventare uno dei principali laboratori del contemporaneo nel Mediterraneo, un luogo in cui arte, ricerca e diplomazia culturale possano convergere in una prospettiva internazionale.

29/06/2026

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