Venezia si prepara a rinnovare uno dei suoi rituali più iconici, dove la tradizione si fa spettacolo e l’arte diventa gesto condiviso. Sabato 7 febbraio, a partire dalle ore 15, il Carnevale entra nel vivo con la prima uscita delle Marie, momento fondativo dell’immaginario veneziano, sospeso tra memoria storica, estetica e rappresentazione collettiva.
Il debutto delle dodici giovani Marie, selezionate il 31 gennaio per il Carnevale 2026 dal titolo “Olympus – Alle origini del gioco”, si apre con un corteo acqueo di gondole lungo il Canal Grande. La partenza da Santa Sofia restituisce alla città una delle sue immagini più potenti: figure femminili che scorrono lente sull’acqua, come apparizioni, trasformando la laguna in un palcoscenico naturale.
La giornata prende forma già dalle prime ore del mattino, quando il lavoro artigianale incontra la cura estetica. Il trucco di Elisa Malvestio e le acconciature di Giovanna Vernali e Alessia Leone preparano i volti delle Marie a dialogare con la storia. I costumi tradizionali, realizzati da Francesco Briggi dell’Atelier Pietro Longhi, vengono indossati nelle sale dell’Hotel di Palazzo Vitturi: abiti che non sono semplici ornamenti, ma vere e proprie opere sartoriali capaci di raccontare secoli di iconografia veneziana.
A guidare la sfilata sarà la madrina del concorso, Maria Grazia Bortolato, accompagnando le Marie attraverso un percorso urbano che è anche un viaggio simbolico: San Lio, San Giovanni Crisostomo, Strada Nova, fino allo stazio delle gondole di Santa Sofia. Qui, tra applausi, riflessi d’acqua e sguardi rapiti, Venezia si riconosce ancora una volta nel suo rito.
L’arrivo in Piazzetta San Marco segna l’incontro con la dimensione storica più solenne. Ad accogliere le Marie sarà il corteo dogale del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, con gruppi come il Serenissimo Tribunal de l’Inquisithion, i Cavalieri del Drago, la Compagnia d’Arme Città del Grifo e la Compagnia di Chiarine, Tamburi e Sbandieratori della Contrada della Cerva di Noale. Un affresco vivente di suoni, colori e costumi d’epoca che trasforma la piazza in una scena rinascimentale.
Il corteo accompagnerà le dodici protagoniste fino al Palco di Piazza San Marco, dove avverrà la presentazione ufficiale al pubblico. Alle 16 sarà scattata la foto di rito, immagine destinata a entrare, come ogni anno, nella memoria visiva del Carnevale veneziano, suggellando l’inizio ufficiale del percorso delle Marie.
A chiudere il pomeriggio, un gesto semplice e conviviale: la cioccolata calda offerta Al Todaro, che riporta la festa a una dimensione umana e condivisa. Ancora una volta, Venezia dimostra come il Carnevale non sia solo evento, ma opera collettiva, in cui arte, tradizione e città si fondono in un’unica, irripetibile rappresentazione.
04/02/2026







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