Il MoMA PS1 compie 50 anni e celebra il traguardo con un regalo straordinario per la città e per il mondo dell’arte: l’ingresso sarà gratuito per i prossimi tre anni. Un gesto che trasforma il museo di Long Island City, nel Queens, nella più grande istituzione culturale a ingresso libero di New York, rafforzandone la vocazione inclusiva e sperimentale.
Fondato nel 1976 e dal 1999 parte del MoMA, il PS1 è da mezzo secolo uno dei luoghi più importanti per l’arte contemporanea, noto per la sua attenzione agli artisti viventi, alle pratiche più radicali e ai linguaggi emergenti. La gratuità temporanea rappresenta un passo decisivo per ampliare il pubblico e abbattere le barriere economiche che spesso limitano l’accesso alla cultura.
A rendere possibile l’iniziativa è stata la donazione della collezionista d’arte e imprenditrice Sonya Yu, il cui impegno filantropico si intreccia a una visione profondamente sociale del ruolo dei musei. «Ho sempre creduto che costruire comunità creative autentiche sia una potente spinta per il cambiamento sociale», ha spiegato Yu, sottolineando come l’accesso all’arte possa «plasmare l’immaginazione e cambiare le prospettive». Da immigrata cinese e madre, ha aggiunto, ha potuto constatare in prima persona l’importanza di vedere rappresentate nei musei identità e storie diverse.
Il messaggio è chiaro: il museo non è solo uno spazio espositivo, ma un luogo di comunità, capace di accogliere anche chi finora non si è mai sentito pienamente rappresentato negli spazi dell’arte istituzionale. Un principio che il MoMA PS1 ha incarnato fin dalle origini, con mostre, performance e programmi pubblici spesso anticipatori dei dibattiti culturali e sociali.
«Per cinquant’anni, il MoMA PS1 ha reso il lavoro degli artisti viventi rilevante e accessibile», ha dichiarato Connie Butler, direttore del museo Agnes Gund. «Grazie allo straordinario sostegno di Sonya Yu, possiamo invitare un numero ancora maggiore di newyorkesi e di visitatori da tutto il mondo a partecipare al nostro programma».
Nel panorama museale globale, la scelta del MoMA PS1 assume un valore simbolico forte: in un’epoca di costi crescenti e di pubblico sempre più selettivo, puntare sulla gratuità significa riaffermare il ruolo pubblico dell’arte contemporanea. Per i prossimi tre anni, il museo del Queens non sarà solo una meta imprescindibile per gli appassionati, ma un laboratorio aperto, dove l’arte torna a essere un’esperienza condivisa e accessibile a tutti.
05/01/2026








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