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L’OPERA DI ROMA CHIUDE IL 2025 NEL SEGNO DELLA DANZA

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Il Teatro dell’Opera di Roma saluta il 2025 con un successo pieno e simbolico: “Lo Schiaccianoci” di Pëtr Il’ic Cajkovskij, nella coreografia di Paul Chalmer, ha registrato il sold out in tutte le repliche, richiamando 18 mila spettatori e superando un milione di euro di incasso in sole tre serate.

Un classico che conquista il pubblico

Per il terzo anno consecutivo, il celebre balletto natalizio si conferma uno dei titoli più amati dal pubblico romano. Un risultato che va oltre il dato economico e racconta la forza di un’opera capace di parlare a generazioni diverse, trasformandosi in un rito culturale che accompagna la città verso la fine dell’anno.

Negli ultimi tre anni, questa produzione de Lo Schiaccianoci ha coinvolto circa 50 mila spettatori, diventando un appuntamento centrale della programmazione invernale del Teatro e un punto di riferimento per famiglie, giovani e appassionati di danza.

Il ruolo del Corpo di Ballo

Il successo è anche il riflesso del lavoro del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, che continua a rafforzare il proprio legame con il pubblico. La risposta entusiasta conferma il ruolo della danza classica come elemento chiave dell’offerta culturale della Capitale, capace di coniugare tradizione, qualità artistica e grande partecipazione.

Un brindisi per chiudere l’anno

A rendere ancora più speciale l’ultima replica del 31 dicembre alle ore 18 è stato il brindisi finale con il pubblico, un gesto simbolico per salutare insieme l’anno che si chiude. Sul palcoscenico, accanto agli spettatori, i protagonisti della serata: Marta Marigliani (Clara), Simone Agrò (Schiaccianoci), Mattia Tortora (Drosselmeyer), l’étoile Susanna Salvi (Fata Confetto) e Michele Satriano (Cavaliere della Fata Confetto).

Un segnale per il futuro

Il tutto esaurito de Lo Schiaccianoci non è solo una conferma di popolarità, ma un segnale importante per il sistema culturale romano: quando la qualità artistica incontra una proposta riconoscibile e condivisa, il pubblico risponde. E il Teatro dell’Opera di Roma chiude così il 2025 con un risultato che guarda già con fiducia alla nuova stagione.

 

30/12/2025

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