Si intitola “Incontri a Sutri. Da Giotto a Pasolini” ed è una mostra a cura di Vittorio Sgarbi il cui protagonista è Alessio Deli, classe 1981.
L'esposizione presenta 250 opere, attraversando un arco temporale che va dal VI secolo ad oggi.
Di queste, 10 sculture sono state realizzate da Alessio Deli, tra classicismo rinascimentale e recupero di nuovi materiali, fondendo di fatto classicità e rinnovamento.
“Alla morte e alla storia riconsegna l’armonia della bellezza Alessio Deli - afferma Vittorio Sgarbi nel testo critico in catalogo -. Alla concezione classica rinascimentale, dal modello della Eleonora d’Aragona di Francesco Laurana, l’attualizzazione delle maschere antigas non aggiunge niente, non muta il destino di morte. Alessio Deli ha nostalgia di un mondo perduto, e non vorrebbe il presente cui è costretto. Anche il classicismo è una forma della morte”.
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