Le Scuderie del Quirinale ospitano fino al 7 febbraio 2027 una grande retrospettiva dedicata a Jacopo da Pontormo, tra i protagonisti più originali del Manierismo italiano. L’esposizione, la prima monografica sull’artista organizzata fuori da Firenze, riunisce oltre 130 opere, di cui 84 attribuite al pittore, provenienti da importanti musei italiani e internazionali.
Nato nel 1494 a Pontorme, nei pressi di Empoli, e morto a Firenze nel 1557, Pontormo trasformò il linguaggio pittorico del suo tempo attraverso figure slanciate, colori intensi e composizioni capaci di esprimere inquietudine e spiritualità. Formatosi nella bottega di Andrea del Sarto e legato artisticamente a Michelangelo e Bronzino, sviluppò uno stile distante dall’equilibrio classico del Rinascimento.
Il percorso espositivo, articolato in dieci sezioni e curato da un gruppo di studiosi coordinato da Cristina Acidini, attraversa le diverse fasi della sua produzione, includendo dipinti, ritratti, disegni, affreschi e documenti personali.
Tra le opere più significative spicca la Pietà, conosciuta anche come Trasporto di Cristo, realizzata per la cappella Capponi a Firenze e trasferita eccezionalmente a Roma insieme ai quattro tondi degli Evangelisti. In mostra anche la Cena in Emmaus, la Venere e Cupido, il celebre Alabardiere e la monumentale Visitazione di Carmignano.
Particolare attenzione è riservata al Libro mio, diario che offre uno sguardo sulla personalità dell’artista, e ai restauri realizzati in occasione della mostra, che hanno permesso di individuare nuovi dettagli in alcune opere.
L’iniziativa si estende anche all’arte contemporanea: nella chiesa di Santa Maria Antiqua, al Foro Romano, è esposta fino al 6 febbraio 2027 The Greeting, videoinstallazione di Bill Viola ispirata alla Visitazione di Pontormo.
12/10/2026







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