Il fascino della pittura di Caravaggio incontra il teatro in Chiaroscuro, una performance originale in programma martedì 13 ottobre 2026 al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno. L’iniziativa, promossa dai Musei Civici cittadini, rappresenta l’appuntamento conclusivo del festival Ascoli Teatri Aperti e propone al pubblico un modo inedito di avvicinarsi ai capolavori del maestro del Barocco.
Protagonista della serata sarà la compagnia napoletana Teatri 35, che porterà in scena oltre venti composizioni ispirate alle opere di Michelangelo Merisi. Attraverso la tecnica dei tableaux vivants, gli interpreti ricreeranno celebri dipinti utilizzando i propri corpi, le pose e i movimenti per riprodurre le immagini che hanno reso celebre l’artista. La regia è affidata ad Antonella Parrella, Gaetano Coccia e Francesco Ottavio De Santis.
A completare l’esperienza contribuirà la musica dal vivo, con composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio Vivaldi e Giuseppe Verdi. Il dialogo tra arti visive, recitazione e accompagnamento musicale offrirà così una lettura multidisciplinare della produzione caravaggesca, mettendo in risalto la forza espressiva e l’intensità emotiva delle sue immagini.
L’allestimento si distingue anche per l’attenzione riservata alla costruzione delle scene. Il pubblico potrà osservare come i quadri prendono forma sul palcoscenico, grazie alla disposizione degli attori e alla ricostruzione delle luci che caratterizzano la pittura di Caravaggio. Il contrasto tra chiarore e oscurità, elemento distintivo del suo linguaggio artistico, diventerà parte integrante della rappresentazione, contribuendo a restituire profondità ai volti, ai gesti e alle figure.
Tra le opere evocate durante lo spettacolo figurano Giuditta e Oloferne, La Crocifissione di Pietro e Salomè con la Testa del Battista. La loro trasposizione scenica consentirà di cogliere da vicino la tensione drammatica delle composizioni, valorizzando sia la precisione delle pose sia la capacità dell’artista di raccontare momenti carichi di pathos attraverso la luce e le espressioni dei personaggi.
L’evento si inserisce nel programma di Ascoli Teatri Aperti, manifestazione avviata il 2 ottobre per celebrare il riconoscimento UNESCO dei teatri condominiali dell’Italia centrale, avvenuto nel luglio 2026. Sostenuto dalla Regione Marche, il festival punta a rafforzare il ruolo dei teatri storici come luoghi di produzione culturale e di incontro tra patrimonio artistico e linguaggi contemporanei.
Prima dello spettacolo è previsto un intervento introduttivo di Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del significato artistico dell’iniziativa. Al centro della riflessione ci sarà soprattutto il rapporto tra luce e ombra nella pittura di Caravaggio, inteso non soltanto come scelta tecnica, ma anche come elemento simbolico capace di evocare il conflitto tra grazia divina e peccato.
Cristiano Massari e Cristina Peroni, rappresentanti delle cooperative Integra e Il Picchio, che gestiscono i Musei Civici, sottolineano inoltre il valore del progetto nel più ampio percorso di valorizzazione culturale della città. Le 52 iniziative realizzate nel corso del 2026 testimoniano, secondo i responsabili, l’impegno nel mettere in relazione spazi storici, artisti e comunità.
Con Chiaroscuro, Ascoli Piceno conclude dunque il festival affidando al teatro il compito di reinterpretare uno dei grandi protagonisti della storia dell’arte. Un’occasione per riscoprire i dipinti di Caravaggio attraverso una dimensione dal vivo, in cui pittura, musica e movimento si fondono per trasformare la visione artistica in un’esperienza scenica coinvolgente.
09/10/2026







Inserisci un commento