È ufficialmente iniziato a Firenze il primo intervento di restauro integrale del Campanile di Giotto, uno dei monumenti più celebri del patrimonio artistico italiano. L’Opera di Santa Maria del Fiore ha avviato un progetto della durata prevista di cinque anni, con un investimento superiore ai 7 milioni di euro.
Il cantiere è stato reso possibile dalla conclusione del montaggio di un innovativo ponteggio modulare in acciaio, realizzato in oltre quattro mesi di lavori. La struttura raggiunge circa 86 metri di altezza e permette di intervenire progressivamente sulla torre, procedendo dall’alto verso il basso. Una soluzione studiata anche per consentire ai visitatori di continuare ad accedere al monumento durante l’intero periodo dei lavori.
In quasi sette secoli di storia, il Campanile progettato da Giotto non era mai stato interessato da un restauro completo. Gli interventi riguarderanno soprattutto le superfici esterne in marmo bianco, verde di Prato e rosso di Cintoia, con operazioni mirate alla rimozione delle incrostazioni e al recupero delle decorazioni.
La responsabile dell’Ufficio Restauri dell’Opera, Beatrice Agostini, ha sottolineato l’importanza di “un’attenta fase preliminare di conoscenza, rilievo e diagnostica” prima di procedere con le operazioni.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla fauna presente sul monumento: durante l’allestimento del ponteggio sono stati infatti protetti alcuni falchi pellegrini, monitorando anche la nascita e il primo volo di tre piccoli.
Il progetto sarà seguito dalla Soprintendenza competente per garantire la corretta conservazione di uno dei principali simboli architettonici di Firenze.
02/10/2026








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