Le Scuderie del Quirinale rendono omaggio a uno dei più grandi innovatori della pittura italiana con la prima mostra monografica dedicata a Jacopo Carucci, detto il Pontormo. Dal 9 settembre al 7 febbraio, Roma ospiterà un'esposizione destinata a diventare uno degli appuntamenti culturali più importanti della stagione, riunendo capolavori provenienti dai più prestigiosi musei italiani e internazionali.
Promossa da Ales – Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi e prodotta insieme a Electa, la mostra offrirà un'occasione unica per riscoprire un artista che, pur essendo considerato il protagonista della pittura fiorentina del Cinquecento e uno dei padri del Manierismo, non aveva mai avuto una grande esposizione interamente dedicata alla sua opera.
L'artista che cambiò il volto del Rinascimento
Nato nel 1494 a Pontorme, vicino a Empoli, Jacopo Carucci entrò nella storia dell'arte con il nome del suo paese d'origine. Fu uno dei protagonisti di quella stagione che Giorgio Vasari definì "maniera moderna", un periodo in cui gli artisti iniziarono a superare gli equilibri del Rinascimento per sperimentare nuove forme espressive.
Lo stesso Vasari descriveva Pontormo come un uomo "ghiribizzoso" e solitario, capace di rompere gli schemi della tradizione con uno stile personale, caratterizzato da colori intensi, figure allungate, composizioni dinamiche e una forte carica emotiva.
La sua pittura ha continuato a influenzare artisti e intellettuali anche nei secoli successivi, conquistando figure come Pier Paolo Pasolini e Bill Viola, oltre a collezionisti e studiosi di tutto il mondo.
Un percorso tra i grandi capolavori
L'esposizione romana riunirà i principali dipinti e disegni dell'artista in un percorso prevalentemente cronologico, arricchito da approfondimenti tematici che permetteranno di seguire l'evoluzione della sua ricerca pittorica.
Tra le opere più attese spicca la celebre Visitazione, proveniente dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Carmignano, considerata uno dei massimi capolavori del maestro e uno dei dipinti simbolo del Manierismo italiano.
Accanto ai dipinti sarà presentata una straordinaria selezione di opere su carta, fondamentale per comprendere il processo creativo di un artista che attribuiva grande importanza al disegno come strumento di sperimentazione.
Prestiti dai grandi musei del mondo
Uno degli elementi più significativi della mostra è l'eccezionale rete di collaborazioni internazionali che ha reso possibile riunire opere normalmente conservate in istituzioni molto lontane tra loro.
Le Gallerie degli Uffizi contribuiranno con quasi trenta opere tra dipinti e disegni, mentre importanti prestiti arriveranno dalla Galleria dell'Accademia, dai Musei del Bargello, dall'Istituto Centrale per la Grafica, dal Louvre, dalla National Gallery di Londra, dal British Museum, dal Metropolitan Museum of Art di New York, dalla National Gallery of Art di Washington, dall'Art Institute of Chicago, dal Getty Museum di Los Angeles e da numerose altre collezioni.
Una concentrazione di capolavori che difficilmente potrà essere replicata in futuro e che rende l'esposizione un appuntamento di rilievo internazionale.
Un nuovo sguardo sul Cinquecento
La mostra è curata da Cristina Acidini, tra le massime studiose del Rinascimento fiorentino, con il contributo di un team di specialisti composto da Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani.
Ad accompagnare l'esposizione sarà un catalogo pubblicato da Electa, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per gli studi dedicati a Pontormo e al contesto artistico della Firenze del Cinquecento.
L'iniziativa delle Scuderie del Quirinale rappresenta così molto più di una semplice retrospettiva: è l'occasione per riscoprire un artista rivoluzionario che ha trasformato il linguaggio della pittura italiana, traghettando il Rinascimento verso la sensibilità moderna del Manierismo e confermando, ancora oggi, la straordinaria attualità della sua ricerca artistica.
24/07/2026








Inserisci un commento