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LA SCALA RIPARTE DA VERDI

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Sarà un’apertura nel segno della grande tradizione italiana, ma con uno sguardo sempre più internazionale. Il Teatro alla Scala inaugurerà la nuova stagione con Otello di Giuseppe Verdi, in una nuova produzione destinata a superare i confini europei: lo spettacolo partirà infatti anche per una tournée in Asia, tra Corea del Sud e Giappone.

Un “Otello” globale

Il nuovo allestimento porta la firma del regista Damiano Michieletto, mentre sul podio salirà Myung-Whun Chung, al debutto come direttore musicale del teatro.

Il progetto non si limiterà a Milano: a settembre è prevista una tournée che toccherà la nuova Opera di Busan, città natale del maestro Chung, e il Giappone, dove accanto a Otello verrà eseguito anche il Requiem verdiano.

Un segnale chiaro della strategia della Scala: rafforzare la propria presenza nei mercati culturali asiatici, sempre più centrali per la diffusione dell’opera.

Una stagione tra tradizione e nuove produzioni

Il cartellone prevede 13 titoli operistici, di cui 7 nuove produzioni, oltre a una ricca stagione di balletto. Un equilibrio calibrato anche sulle esigenze di bilancio, con un numero di nuove messe in scena leggermente ridotto rispetto al passato.

Tra i titoli più attesi:

  • Macbeth, ancora di Verdi, con Chung sul podio
  • Don Quichotte di Massenet, in arrivo da Parigi
  • Nixon in China di John Adams, mai eseguita prima alla Scala
  • Leonora di Ferdinando Paër, rarità del 1804

Non mancano i grandi classici del repertorio scaligero, come La Bohème nello storico allestimento di Franco Zeffirelli, accanto a titoli come Don Giovanni e Il barbiere di Siviglia.

Tra riscoperte e debutti

La stagione si distingue anche per alcune scelte artistiche significative:

  • il ritorno de I puritani di Bellini, assente da decenni
  • Anna Bolena di Donizetti con la regia di Chiara Muti
  • il debutto milanese di direttori e registi internazionali

Prosegue inoltre la linea di ricerca sul Novecento, con The Rake’s Progress di Igor Stravinskij diretta da Riccardo Chailly.

Balletto e sinfonica: una proposta ampia

Accanto all’opera, la Scala conferma una programmazione articolata:

  • apertura del balletto con Lo schiaccianoci
  • titoli come Giselle e coreografie di autori contemporanei
  • omaggi a Maurice Béjart

Sul fronte sinfonico, spicca il ritorno di Kirill Petrenko, che dirigerà La sagra della primavera e tornerà con i Berliner Philharmoniker.

Una Scala sempre più internazionale

La nuova stagione conferma la trasformazione della Scala in un player culturale globale. La tournée asiatica di Otello non è solo un evento artistico, ma anche un’operazione strategica: esportare il “brand Scala” nei mercati più dinamici e attrarre nuovi pubblici.

Tra tradizione verdiana e apertura al contemporaneo, Milano continua così a posizionarsi come uno dei principali hub mondiali dell’opera.

 

26/03/2026

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