Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

UN OPERA DI PAZIENZA SCAMPATO ALLA DISCARICA

Immagine dell'articolo

C’è un’opera di Andrea Pazienza che oggi incanta il pubblico nelle sale del MAXXI dell’Aquila, ma che quarant’anni fa rischiava di finire tra i rifiuti. Una storia che intreccia arte pubblica, underground, memoria e diritto, e che restituisce tutta la fragilità – e la forza – dell’arte contemporanea.

Siamo a Cesena, metà anni Ottanta. Il Comune commissiona a un giovane Pazienza, allora ancora lontano dallo status di mito, un grande dipinto su tavola per coprire il cantiere di restauro della fontana cinquecentesca di piazza del Popolo. Insieme a lui lavorano altri tre autori: quattro opere effimere, pensate per stare all’aperto, realizzate su pannelli di legno.

Finito il restauro, arriva la fine che nessuno aveva previsto: gli operai incaricati di smontare la struttura distruggono i dipinti e li destinano alla discarica. Tutti. O quasi.

Il salvataggio

A impedire che uno di quei lavori scompaia per sempre è Riccardo Pieri, allora poco più che un ragazzo, appassionato di arte e di quel mondo underground che l’arte ufficiale tendeva a ignorare. Tra i resti recupera i frammenti di uno dei pannelli: uno “Zanardi equestre”, con il personaggio più iconico di Pazienza in sella a un cavallo.

Pieri ricompone l’opera, la fa restaurare e la conserva. Il risultato è un grande dipinto – circa tre metri per quattro, vernice su truciolato – che porta ancora i segni della sua storia: parti mancanti, ferite visibili, una materia che racconta il tempo e la distruzione evitata.

Un’opera riemersa dal silenzio

Per quasi quarant’anni Pieri custodisce il lavoro senza renderlo pubblico. Lo presta solo in occasioni selezionate, quando a chiederlo è Michele Pazienza, fratello di Andrea, per mostre a Bologna, Torino e Roma. L’ultima è “Andrea Pazienza: la matematica del segno”, visitabile al MAXXI dell’Aquila fino al 6 aprile.

Dalle prime prove infantili di un talento precoce, agli anni del liceo a Pescara, fino alla stagione bolognese che consacrò il fumetto come linguaggio narrativo potente, lo Zanardi salvato diventa oggi una testimonianza rara dell’opera di Pazienza.

A chi appartiene lo Zanardi?

Ed è qui che la storia si complica. Sul dipinto si è aperta anche un’indagine dei Carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale, che ipotizzavano un caso di appropriazione indebita. Indagine poi archiviata: secondo gli inquirenti, Pieri non può essere imputato per aver salvato un’opera che altrimenti sarebbe stata distrutta, come le altre tre, oggi scomparse.

Ma la vicenda non è chiusa. Sauro Turroni, ex senatore ed ex funzionario comunale che all’epoca promosse l’iniziativa, ha annunciato un ricorso contro l’archiviazione:
“Quell’opera è stata commissionata e pagata dal Comune. La distruzione non ne cambia la proprietà”.

Il valore economico del dipinto oggi è impossibile da stimare. Ma il suo valore culturale è evidente: è un frammento salvato della storia di Andrea Pazienza, un’opera sopravvissuta grazie allo sguardo di chi ha riconosciuto l’arte prima delle istituzioni.

Una storia che ci ricorda come, a volte, il destino di un capolavoro possa dipendere da un gesto istintivo, fatto al momento giusto. E da qualcuno che, davanti a un mucchio di legno rotto, ha visto molto di più.

 

09/01/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

11 SET 2026

Lucia Rossi e “Le due verità”: un viaggio tra memoria, identità e verità nascoste

Lucia Rossi e “Le due verità”: un viaggio tra memoria, identità e verità nascoste

11 SET 2026

L’arte nell’era dell’intelligenza artificiale: quando l’algoritmo incontra la creatività

Dalla pittura alla fotografia, fino alle immagini generate da un computer: l’intelligenza artificiale apre una nuova stagione creativa e riaccende una domanda antica. Che cosa rende davvero un’opera d’ar

11 SET 2026

“Miracolo Islanda”, dal 1° dicembre la terza edizione del libro di successo di Andrea Montemurro

“Miracolo Islanda”, dal 1° dicembre la terza edizione del libro di successo di Andrea Montemurro

07 SET 2026

SESSANTOTTO ESTAPARTY A CASAL MONASTERO (ROMA) DAL 9 AL 13 SETTEMBRE

Particolare attesa per la serata tributo a Battisti del 9 settembre con il raduno dei battistiani da tutta Italia e per "Insieme per Mattia", la serata-evento in memoria del giovane Mattia Rizzetti del 10 settembre

01 SET 2026

VENEZIA 83, CINQUE SGUARDI ITALIANI IN CORSA PER IL LEONE D’ORO

Amore, memoria, fantasmi e inquietudine: il cinema italiano torna protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia

25 AGO 2026

A RAVENNA PER LA 21ª EDIZIONE DI "PUNTA... POESIA TRA LE NOTE SOTTO LE STELLE"

Quando la lirica sposa la poesia: grande successo a Ravenna