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MANN ON THE MOON

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16 luglio. Sono trascorsi cinquant’anni dal 1969, quando l’uomo sbarcò sulla Luna, e l’Archeologico celebra questa ricorrenza con il raffinato percorso espositivo “MANN on the moon”, in programma nell’Atrio del Museo da giovedì 18 luglio (presentazione alle ore 17, in occasione dell’apertura al pubblico del MANNCaffé) al prossimo 30 settembre.

“Anche al MANN è tempo di Luna! Con questa originale e ingegnosa  mostra non solo celebriamo insieme a tutto il mondo l’anniversario di una tappa importante nel cammino dell’umanità.   Con la valorizzazione di pezzi unici del nostro patrimonio, come il Menologium rusticum della collezione Farnese, vogliamo fornire, infatti, anche una piccola e preziosa anticipazione della costituenda sezione ‘tecnologica’. Ideale prosecuzione de ‘Le ore del Sole’, il percorso scientificamente rigoroso di ‘Mann on the Moon’ è arricchito di stimoli e suggestioni per incantare tutti i visitatori, naturalmente nel segno di Selene”, dichiara il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini. 
 
“Lo sbarco sulla Luna ha rappresentato la più importante conquista aerospaziale del secolo scorso e ha riscritto la storia millenaria del genere umano. La mostra ‘MANN on the Moon’ celebra un anniversario molto speciale per gli Stati Uniti e per il Consolato, che segue con grande attenzione le tematiche scientifiche e tecnologiche, e sostiene con orgoglio eventi e iniziative in questi settori”,afferma la Console Generale USA Mary Ellen Countryman, che presenzierà all’inaugurazione.

Prenderà parte al vernissage anche Marcella Marconi, Direttrice dell’INAF- Osservatorio Astronomico di Capodimonte: “Un’iniziativa di grande rilievo per ricordare un evento che ha segnato la storia dell’uomo e ha posto le basi delle future esplorazioni spaziali. La Luna sarà l’obiettivo di nuove missioni, trampolino di lancio per arrivare oltre, probabilmente su Marte nel giro di pochi decenni; la Luna rappresenta anche un oggetto di grande suggestione, capace di attrarre l’attenzione non solo di chi studia il cielo, ma anche di artisti, letterati e musicisti.”

La mostra, a cura di Laura Forte e Maria Lucia Giacco, funzionari archeologi del MANN, e di Alessandra Pagliano (docente Diarc-Dipartimento di Architettura dell’Ateneo federiciano), parte dal racconto dell’iconografia lunare nell’antichità classica: venti reperti, in molti casi provenienti dai ricchi depositi del MANN, ripercorrono, in un iter colto e suggestivo, le diverse raffigurazioni di Artemide e Selene.
 
Risaltano, nell’allestimento, un imponente sarcofago, un cratere apulo a mascheroni, alcune statuette d’argento da larario, i marmi raffiguranti Artemide e Selene, le lucerne di terracotta e gli affreschi dedicati ad Endimione e Selene.

17/07/2019

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