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IL MURALE DI POLLOK: L'OPERA PIU' SOLENNE DEL PITTORE STATUNITENSE

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Il Guggenheim di New York riapre il 3 ottobre dopo la chiusura causata dal covid-19 e rincomincia con l’esposizione del ”Mural”, solenne dipinto monumentale di Paul Jackson Pollok, pittore statunitense ritenuto il maggior rappresentante dell’espressionismo astratto.

La mostra avrà come protagonista proprio il primo murale del pittore americano (1912-1956) ma verranno esposte anche altre tre opere minori. Il dipinto è largo circa sette metri e alto quasi due metri e mezzo, rappresenta il decisivo momento di transizione nella sua carriera artistica.

L’opera fu commissionata da Peggy Guggenheim che lasciò a Pollok totale libertà di espressione; inizialmente ella manifestò il desiderio che il dipinto venisse rappresentato su un muro ma per far in modo che potesse essere successivamente spostato, optarono per dipingerlo su una enorme tela di lino belga.

Mural è una enorme opera astratta, unica nel suo genere, si ispira alle manifestazioni artistiche dei nativi americani e ai murales messicani.

Il pittore descrisse il suo dipinto come: ”Una fuga precipitosa di animali delle pianure del West America”.

30/09/2020

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