Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

ADDIO A TINTO BRASS, IL REGISTA CHE TRASFORMÒ L’EROTISMO IN LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Immagine dell'articolo

Una carriera tra provocazioni, sperimentazione artistica, censure e battaglie giudiziarie.

Il cinema italiano perde uno dei suoi autori più anticonformisti. Tinto Brass è morto oggi, 4 novembre, a Roma, all'età di 93 anni. La notizia è stata comunicata dalla moglie Caterina Varzi e dai figli Bonifacio e Beatrice. Per volontà della famiglia, i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

Regista, sceneggiatore e montatore, Brass, all'anagrafe Giovanni Brass, ha attraversato oltre quarant'anni di storia cinematografica, costruendo uno stile personale e riconoscibile. Il suo nome è legato soprattutto al cinema erotico, genere che ha contribuito a portare al grande pubblico, trasformandolo in uno strumento di provocazione, ironia e riflessione sulla società.

Nato a Milano il 26 marzo 1933, proveniva da una famiglia legata all'arte: era nipote del pittore Italico Brass. Dopo gli studi in Giurisprudenza, si avvicinò al mondo del cinema e trascorse un periodo a Parigi, lavorando alla Cinémathèque Française, dove entrò in contatto con le nuove correnti cinematografiche europee.

Il suo esordio alla regia arrivò nel 1963 con In capo al mondo, successivamente distribuito con il titolo Chi lavora è perduto. Fin dagli inizi dimostrò una forte insofferenza verso le convenzioni e i limiti imposti dalla censura. Nei primi anni della carriera sperimentò linguaggi visivi innovativi, montaggio dinamico e narrazioni anticonformiste.

La svolta arrivò negli anni Settanta con Salon Kitty (1976) e soprattutto con Caligola, girato nel 1979 e uscito nel 1984, una produzione internazionale segnata da polemiche e contrasti con i produttori. Il film affrontava il rapporto tra sesso, potere e corruzione, diventando uno dei titoli più controversi della sua carriera.

Negli anni Ottanta Brass consolidò la propria notorietà con La chiave (1983), interpretato da Stefania Sandrelli, seguito da Miranda (1985), Capriccio (1987) e Paprika (1990). Le sue pellicole hanno contribuito a rendere celebri attrici come Serena Grandi, Debora Caprioglio, Francesca Dellera e Claudia Koll.

Il suo cinema, spesso al centro di polemiche e procedimenti legati alla censura, ha affrontato temi come il desiderio, la libertà individuale, il voyeurismo e il rapporto tra morale pubblica e vita privata. Una produzione che ha diviso critica e pubblico, ma che ha lasciato un'impronta riconoscibile nell'immaginario cinematografico italiano.

Nel 2026 anche la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia gli aveva dedicato un omaggio, scegliendo Col cuore in gola come film di preapertura della manifestazione.

Con la scomparsa di Tinto Brass si chiude una stagione particolare del cinema italiano: quella di un autore che ha fatto della trasgressione la propria cifra stilistica, sfidando continuamente i confini tra arte, provocazione e rappresentazione della sessualità.

04/11/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

04 NOV 2026

MILANO, ALLA FONDAZIONE PRADA APRE “GLOBAL ANTIQUITY”: UN VIAGGIO TRA LE CULTURE DEL MONDO ANTICO

Un progetto che invita a rileggere l’antichità con uno sguardo globale.

04 NOV 2026

ADDIO A TINTO BRASS, IL REGISTA CHE TRASFORMÒ L’EROTISMO IN LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Scomparso a Roma all’età di 93 anni, lascia un segno nella storia del cinema italiano

03 NOV 2026

FAI, IL FUTURO DEL CLIMA TRA NATURA, ARTE E SCIENZA: 16 LUOGHI PER RACCONTARE LA SFIDA AMBIENTALE

Nel fine settimana, 16 Beni FAI ospiteranno visite guidate, passeggiate e incontri con esperti

03 NOV 2026

ROBERTO ROSSELLINI, LOS ANGELES CELEBRA I 120 ANNI DALLA NASCITA DEL MAESTRO DEL NEOREALISMO

All'Academy Museum of Motion Pictures, dal 4 al 30 novembre

02 NOV 2026

ABITI STORICI, L’ITALIA SI RACCONTA ATTRAVERSO LA MODA E LE TRADIZIONI

Dall’11 novembre all’11 dicembre torna la Giornata Nazionale degli Abiti Storici

02 NOV 2026

BOLOGNA CANTA GUCCINI

Piazza Maggiore diventa un grande palcoscenico a cielo aperto