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MONTECITORIO CELEBRA GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA TRA MEMORIA STORICA E ARTE CONTEMPORANEA

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Nella monumentalità silenziosa di Montecitorio, la memoria della nascita della Repubblica italiana torna a prendere forma attraverso immagini, documenti e opere d’arte. La mostra “1946: nasce la Repubblica. L’Assemblea Costituente a Montecitorio”, inaugurata nella storica Sala della Lupa, non è soltanto un’esposizione celebrativa: è un dispositivo culturale che intreccia storia, politica e linguaggi artistici per raccontare il momento fondativo dell’Italia democratica.

Promossa nell’ambito delle celebrazioni per gli ottant’anni dell’Assemblea Costituente, la rassegna ricostruisce il percorso che, dalla liberazione di Roma, condusse al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e alla stesura della Costituzione. Attraverso fotografie d’epoca, materiali d’archivio e contenuti multimediali, il visitatore è accompagnato in un itinerario che restituisce il clima di un Paese in trasformazione, sospeso tra le macerie del conflitto e la costruzione di una nuova identità civile.

Il valore simbolico della sede espositiva è centrale nell’esperienza della mostra. La Sala della Lupa, infatti, fu il luogo in cui vennero proclamati i risultati del referendum che sancì la nascita della Repubblica. Un ambiente che oggi si trasforma in spazio di riflessione collettiva, capace di riattivare la memoria pubblica attraverso il linguaggio della testimonianza visiva.

Nel presentare l’iniziativa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sottolineato la rilevanza culturale dell’evento, ricordando come la democrazia rappresenti una conquista da custodire e trasmettere alle nuove generazioni. Non a caso, particolare attenzione è stata rivolta al coinvolgimento delle scuole, affinché la mostra possa diventare occasione educativa oltre che storica.

A imprimere una forte dimensione artistica all’esposizione è anche la presenza di un’opera inedita del maestro Emilio Isgrò, “Viva la Repubblica”, donata alla Camera dei deputati e collocata all’ingresso della Sala della Lupa. L’intervento di Isgrò, artista che ha fatto della cancellatura un gesto poetico e politico, assume qui il valore di una meditazione sul linguaggio democratico e sulla memoria nazionale. La sua opera dialoga con il contesto istituzionale trasformando la celebrazione storica in esperienza estetica.

Come ha spiegato il Segretario generale della Camera, Fabrizio Castaldi, la mostra si sviluppa come “un percorso a tappe”, denso di significati emotivi e civili. Una narrazione che culmina nell’entrata in vigore della Costituzione, ancora oggi architrave della convivenza democratica italiana.

Determinante anche il contributo dell’Archivio Storico della Camera, guidato da Paolo Massa, che ha curato la valorizzazione dei materiali esposti, offrendo al pubblico un racconto documentario capace di trasformare la storia istituzionale in esperienza immersiva.

In un tempo in cui la memoria collettiva rischia spesso di ridursi a rituale, “1946: nasce la Repubblica” dimostra invece come l’esposizione museale possa ancora essere uno spazio attivo di cittadinanza. Qui l’arte non svolge una funzione ornamentale, ma diventa strumento critico e civile: un ponte tra passato e presente, tra il gesto creativo e il destino democratico di una nazione.

25/05/2026

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