Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

WORLD PRESS PHOTO 2023

Immagine dell'articolo

La foto dell’anno per la giuria del World Press Photo 2023 è la foto scattata dal fotoreporter ucraino Evgeniy Maloletka che insieme al collega Mstyslav Chernov ha raccontato per Associated Press l’assedio di Mariupol

Una immagine che è diventata un simbolo del conflitto ucraino che immortala Iryna Kalinina, 32 anni, portata via su una barella dalla maternità dell’ospedale della città porto sul Mar d’Azov, tra i primi obiettivi dell’attacco sferrato da Putin il 24 febbraio 2022

La donna purtroppo non è sopravvissuta come anche il suo bambino nato morto che avrebbe dovuto chiamarsi Miron, vivrà il loro ricordo diventato immortale con questa immagine

La giuria presieduta da Brent Lewis, photo editor del New York Times ha motivato questo importante riconoscimento per la foto di Maloletka affermando che “cattura l'assurdità e l'orrore della guerra”. Lo scatto è “una rappresentazione accurata degli eventi dell'anno scorso e una prova dei crimini di guerra commessi contro i civili ucraini da parte delle forze russe”.

24/04/2023

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

30 GEN 2026

AL MAXXI “FRANCO BATTIATO. UN’ALTRA VITA”

Un ritratto totale dell’artista come ricercatore

30 GEN 2026

DOMENICA 1° FEBBRAIO TORNA #DOMENICALMUSEO

L’arte si apre a tutti

27 GEN 2026

“WHITE ENTROPY”

Camminare sul ghiacciaio per sentire la fragilità della montagna

27 GEN 2026

PRIMO LEVI E ANNA FRANK NEL NUOVO MURALE DI ALEXSANDRO PALOMBO

Il murales per il Giorno della Memoria

26 GEN 2026

GIORNO DELLA MEMORIA 2026: QUANDO GLI ARCHIVI DIVENTANO LUOGHI DI RACCONTO E COSCIENZA CIVILE

L’arte dell’archivio esce dai depositi e prende voce

26 GEN 2026

LA REGGIA DI VENARIA RILANCIA

Tra regine, modernità e dialogo europeo