Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

‘CAPOLAVORO PER LECCO 2021’

Immagine dell'articolo

La terza edizione di “Capolavoro per Lecco”, che parte il 5 dicembre e si concluderà il 5 marzo presso il ‘Palazzo delle Paure’ di Lecco, è incentrata sul tema del NataleContrariamente a quanto si possa intuire, il percorso espositivo è stato realizzato in maniera che sia “fruibile in uno spazio culturale laico”.

Per l’evento, “Storie salvate. Tre Natività del Cinquecento da riscoprire”, sono stati scelti i dipinti di: Andrea Previtali, opera conservata nel Santuario di Santa Maria Nascente di Arconate, di Giovanni Battista Moroni e Jacopo Bassano, che invece i quadri provengono da collezioni private.

Giovanni Valagussa e Antonio Mazzotta, hanno curato la mostra con l’intento di dare risalto a capolavori che, per motivi differenti, “non sono stati quasi mai visti o considerati dagli studi”.

Monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco e promotore dell’iniziativa, ha dichiarato: “Come cristiani, ci sentiamo in dovere di uscire dalla chiesa e raccontare cos’è il Natale. Nulla come l’arte è lo strumento ideale di questo racconto”.

04/12/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

30 GEN 2026

AL MAXXI “FRANCO BATTIATO. UN’ALTRA VITA”

Un ritratto totale dell’artista come ricercatore

30 GEN 2026

DOMENICA 1° FEBBRAIO TORNA #DOMENICALMUSEO

L’arte si apre a tutti

27 GEN 2026

“WHITE ENTROPY”

Camminare sul ghiacciaio per sentire la fragilità della montagna

27 GEN 2026

PRIMO LEVI E ANNA FRANK NEL NUOVO MURALE DI ALEXSANDRO PALOMBO

Il murales per il Giorno della Memoria

26 GEN 2026

GIORNO DELLA MEMORIA 2026: QUANDO GLI ARCHIVI DIVENTANO LUOGHI DI RACCONTO E COSCIENZA CIVILE

L’arte dell’archivio esce dai depositi e prende voce

26 GEN 2026

LA REGGIA DI VENARIA RILANCIA

Tra regine, modernità e dialogo europeo