Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

NAVE ROMANA RINVENUTA SUL FONDO DELLE EGADI

Immagine dell'articolo

Una nave romana, un relitto, del IV-V secolo d.C., è stato scoperto durante la campagna di ricerca coordinata dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana in collaborazione con la Rpm Nautical Foundation e l'Università di Malta, nei fondali delle Egadi. Giace a novantotto metri di profondità con a bordo un carico di anfore integre. Il relitto, del IV-V secolo d.C., è carico di anfore del tipo Almargo 51c di origine della penisola Iberica. 

"L'eccezionale scoperta - dice la Soprintendente Valeria Li Vigni - e' una conferma di quanto già sostenuto dalla Soprintendenza del Mare sin dai tempi di Sebastiano Tusa che aveva indicato nel mare delle Egadi una fonte inesauribile di microstorie che ci portano verso la conoscenza della storia, non solo della Sicilia, ma del Mediterraneo".

Il relitto è stato individuato, tra novembre scorso e luglio, con un side scan sonar a bordo di un Hercules. Le rilevazioni sono state effettuate con l'Auv, autonomous underwater vehicle, e il Rov, remotely operated vehicles, avanzati strumenti di robotica che hanno consentito di delineare in dettaglio il relitto con il suo carico di anfore.  

"Questa scoperta è l'ennesima dimostrazione di un lavoro incessante che prosegue sui nostri fondali - evidenzia l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà - per scoprire nuovi siti archeologici sommersi e ricostruire le vicende dell'antichità. L'uso sempre più frequente delle nuove tecnologie nel campo della ricerca subacquea sta consegnandoci soddisfacenti risultati aprendo il Mediterraneo ad una lettura piu' ampia e dettagliata.

La scoperta di un nuovo relitto ad alta profondità, dopo quello della nave romana individuata alcuni giorni fa a Isola delle Femmine, conferma l'importanza di intensificare le collaborazioni internazionali. La Sicilia, infatti, è un prezioso scrigno di tesori il cui valore è quello di arricchire di dettagli la narrazione sui movimenti nel Mediterraneo in un tempo in cui la Sicilia si trovava strategicamente al centro di relazioni internazionali, di commerci e scambi".

10/08/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

13 AGO 2026

Attentato Ranucci, Fazzolari: "Lui e Schlein si scusino, hanno insinuato coinvolgimento FdI"

Attentato Ranucci, Fazzolari: "Lui e Schlein si scusino, hanno insinuato coinvolgimento Fratelli d'Italia"

11 AGO 2026

UFFIZI, UN CANTIERE DA 50 MILIONI RIDISEGNA IL FUTURO DEL MUSEO

Museo simbolo dell'arte italiana

07 AGO 2026

ADDIO A FRANCESCO GUCCINI, IL POETA DELLA CANZONE D'AUTORE

Ha trasformato la musica in letteratura

03 AGO 2026

INGRESSO GRATUITO NELLE GALLERIE D'ITALIA IL 2 E IL 15

Arte per tutti ad agosto

24 LUG 2026

A ROMA LA PRIMA GRANDE MOSTRA MONOGRAFICA DEDICATA AL MAESTRO DEL MANIERISMO

Pontormo protagonista alle Scuderie del Quirinale

07 AGO 2026

CLAUDIO BAGLIONI CONQUISTA ROMA: CONCERTO SOLD OUT IN TRE MINUTI

Raddoppia l'appuntamento a Villa Borghese