Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

ARRIVA RICREAGENDA2030, IL FORMAT PER GLI STUDENTI

Immagine dell'articolo

Reinterpretare gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile attraverso  video, foto, musica e animazioni.

Prende spunto da qui il contest che Modena ha dedicato agli studenti di scuole medie e superiori.
 
“RicreAgenda2030”, questo il nome del progetto, è un concorso agli effetti che "propone agli studenti di scegliere uno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, riflettendo in classe su quelli che sentono più vicini a loro o che ritengono più importanti, di interpretarli raccontandoli attraverso video, foto, illustrazioni o animazioni grafiche, musiche o testi e poi di metterli in gara per guadagnare il numero maggiore di 'like'".
 
Una sfida social che parte dalla sostenibilità dell'Agenda 2030 e si sposta a scuola, o, se volete, parte dalla scuola per raggiungere la sostenibilità. 

Dal 9 maggio tutti i materiali arrivati saranno pubblicati sui canali Social di Europa Modena e a questo punto gli autori dovranno promuoverne la diffusione per ottenere più “mi piace” possibile entro la scadenza del 30 maggio, si legge nell anota diffusa dal Comune.

18/03/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

27 FEB 2026

E’ ANCORA SANREMO?

E’ ancora Sanremo ?

27 FEB 2026

SANREMO, LA NOTTE DELLE COVER E DEI DUETTI

Tra memoria musicale e racconto del presente

27 FEB 2026

LAIKA, ARTE IN NAVIGAZIONE E STREET ART MILITANTE

A Sanremo un’opera per Gaza e un dialogo con la musica

25 FEB 2026

SANLORENZO, DIECI ANNI DI ARTE E SOSTENIBILITÀ

Un 2026 tra design, mare e visione culturale

25 FEB 2026

GLI OPER AWARDS CELEBRANO L’ITALIA

La lirica tricolore protagonista tra tradizione e visione

25 FEB 2026

SANREMO TRA RITO COLLETTIVO E OPERA POPOLARE

Quando l’arte resiste anche al calo degli ascolti