La governance dei musei come progetto culturale torna al centro del dibattito: la Fondazione Torino Musei ha aperto ufficialmente le procedure di selezione per la direzione del Mao – Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica. Una doppia chiamata che riguarda due istituzioni chiave del sistema museale torinese e nazionale, in vista della scadenza degli attuali incarichi prevista all’inizio del 2027.
Le selezioni, avviate tramite avviso pubblico, puntano a individuare candidature di alto profilo, capaci di coniugare competenze scientifiche solide con una comprovata esperienza gestionale e manageriale. Il profilo richiesto riflette l’evoluzione del ruolo del direttore museale contemporaneo: non più soltanto studioso o curatore, ma figura complessa, chiamata a operare all’interno di istituzioni articolate, a gestire beni culturali pubblici e risorse pubbliche secondo criteri di responsabilità, trasparenza ed efficacia.
Gli incarichi avranno durata quadriennale, con decorrenza dal 2027, e prevedono la responsabilità complessiva della gestione delle risorse assegnate e della loro valorizzazione. Al centro del mandato figurano la capacità di pianificazione culturale, la programmazione e il controllo, il monitoraggio dei risultati e l’adozione di principi di sostenibilità, in linea con il buon andamento dell’azione amministrativa. Le candidature saranno valutate da una Commissione di valutazione appositamente nominata; l’esito delle procedure sarà reso pubblico attraverso i canali istituzionali della Fondazione. Le domande dovranno pervenire complete entro le ore 12 del 30 marzo.
Particolarmente significativo è il bando per la direzione del Mao, uno dei più importanti musei in Italia e tra i maggiori in Europa dedicati all’arte e alle civiltà orientali. Inaugurato nel 2008 e ospitato nello storico Palazzo Mazzonis, il museo custodisce un patrimonio di oltre 2.200 opere che coprono un arco cronologico vastissimo, dal IV millennio a.C. al XX secolo. Un’istituzione che negli anni ha costruito un’identità scientifica riconosciuta a livello internazionale e che oggi è chiamata a rafforzare il proprio ruolo in un contesto globale sempre più attento al dialogo interculturale.
Accanto al Mao, Palazzo Madama rappresenta un altro pilastro della storia artistica italiana: un museo stratificato per natura e vocazione, dove l’arte antica si intreccia con l’architettura e la memoria civica della città. La scelta delle nuove direzioni sarà dunque decisiva nel definire le traiettorie future di due musei profondamente diversi, ma uniti dalla sfida comune di tenere insieme ricerca, valorizzazione e apertura al pubblico.
In un momento in cui i musei sono chiamati a ripensare il proprio ruolo sociale e culturale, le selezioni avviate dalla Fondazione Torino Musei assumono un valore che va oltre l’avvicendamento degli incarichi: indicano una visione della direzione museale come snodo strategico tra sapere, gestione e responsabilità pubblica. Un passaggio cruciale per il futuro dell’ecosistema culturale torinese – e, più in generale, per il modo in cui l’arte viene amministrata e raccontata oggi.
21/01/2026







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