Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

IL SANNAZARO FERITO: L’ARTE CHIAMA ALLA RICOSTRUZIONE

Immagine dell'articolo

Le immagini parlano da sole: il Teatro Sannazaro di Napoli, una delle “bomboniere” più preziose della tradizione teatrale italiana, è stato devastato da un incendio che ne ha compromesso struttura e spazi storici. Le prime stime parlano di danni compresi tra i 60 e i 70 milioni di euro. Ma accanto alla distruzione, si è immediatamente accesa una risposta corale che unisce istituzioni e mondo dell’arte.

A poche ore dal rogo, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha promesso la ricostruzione: «La piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima». Un impegno confermato anche dal sindaco Gaetano Manfredi, che ha parlato di una presenza concreta del governo nel percorso di rinascita del teatro.

Il Sannazaro non è solo un edificio: è memoria viva della scena napoletana e nazionale. Per questo la mobilitazione degli artisti è stata immediata. Lo scrittore Maurizio De Giovanni, in rappresentanza della Fondazione Premio Napoli, ha lanciato un appello al mondo della cultura per organizzare spettacoli, letture e incontri in altri teatri cittadini, destinando l’intero ricavato alla ricostruzione. Un invito chiaro a “fare”, non solo a dichiarare solidarietà.

Sulla stessa linea Marisa Laurito, che chiede tempi rapidi e decisioni nette: la ricostruzione deve essere immediata, prima che l’emozione lasci spazio alla lentezza burocratica. «Unire le forze», è il suo appello, rivolto tanto agli artisti quanto alle istituzioni.

Il dolore attraversa confini regionali. Sergio Rubini, ricordando l’incendio del Petruzzelli di Bari, ha sottolineato come la perdita di un teatro sia sempre una ferita profonda nella storia culturale di una città. Anche Vincenzo Salemme ha ribadito che il Sannazaro è patrimonio di tutto il Paese, non solo di Napoli.

A stringersi simbolicamente attorno al teatro è anche il Teatro di San Carlo, che attraverso il sovrintendente Fulvio Macciardi ha parlato di un dolore condiviso dall’intera comunità culturale.

La storia dell’arte insegna che dalle ceneri può nascere una nuova forma. Oggi il Sannazaro è un luogo ferito, ma anche il centro di una promessa collettiva: ricostruire non solo un edificio, ma uno spazio di identità, memoria e futuro per il teatro italiano.

18/02/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

17 OTT 2026

“ULTIMO FELLINI”, ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA IL RITRATTO INEDITO DEGLI ULTIMI ANNI DEL MAESTRO

Alla Festa del Cinema di Roma arriva Ultimo Fellini, il documentario firmato da Gianluigi Attorre

17 OTT 2026

AL MAXXI L’ARTE INCONTRA LA VITA E LA COMUNITÀ: PROTAGONISTE SOPHIE CALLE E TATIANA BILBAO

Dal 16 ottobre due nuove mostre a Roma esplorano il significato della fine, della memoria e delle relazioni umane.

16 OTT 2026

Quadri, lingotti e titoli di Stato: dove i collezionisti spostano il patrimonio quando il mondo si fa instabile

Quadri, lingotti e titoli di Stato: dove i collezionisti spostano il patrimonio quando il mondo si fa instabile

15 OTT 2026

Galleria Borghese, un concorso internazionale per rinnovare il museo e valorizzare il patrimonio di Villa Borghese

Per individuare le soluzioni più adatte, è stato promosso un concorso internazionale di architettura rivolto a professionisti e studi di progettazione interessati a ripensare gli spazi del complesso museale

14 OTT 2026

Roma inaugura il MAM, il primo museo permanente dedicato all’arte digitale: mille metri quadrati tra installazioni e intelligenza artificiale

Situato in Corso d'Italia 37/D e diretto da Gianluca Del Gobbo, il museo si sviluppa su circa mille metri quadrati e propone mostre, performance, attività di ricerca e percorsi formativi

13 OTT 2026

Civita di Bagnoregio e Bolsena Capitali italiane dell’arte contemporanea 2028: premiato il progetto “Arte che viene, arte che va”

Il riconoscimento è stato annunciato il 12 ottobre 2026 dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante una cerimonia organizzata a Roma, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura